Appiani

Stadio “Silvio Appiani”

Stadio_Appiani_anni_90

Indirizzo: Via Carducci, 3 – 35100 Padova
Inizio costruzione: 1921
Inaugurazione: 19 ottobre 1924
Ultimazione dei lavori: Novembre 1926
Prima partita del Calcio Padova: 19 ottobre 1924, Padova-Andrea Doria 6-1
Ultima partita del Calcio Padova: 29 maggio 1994, Padova-Palermo 0-0
Record di spettatori: 24 agosto 1983, Girone eliminatorio di Coppa Italia: Padova-Milan 0-2. Spettatori paganti: 25.346 (Incasso: 245.719.000 lire)

Ristrutturazioni

1960: Innalzamento della Gradinata est e sistemazione delle Curve Nord e Sud, sostituzione della vecchia tribuna in legno con una completamente nuova in ferro e cemento, portando così la capienza totale dello stadio a 18.000 spettatori
1982: Innalzamento della Curva Nord mediante la costruzione di un piano sopraelevato in legno
1985: Costruzione della Tribuna Est, sopraelevata rispetto alla Gradinata
Seconda metà degli anni ’90: Abbattimento della Tribuna Est e del piano sopraelevato della Curva Nord
2015: rifacimento completo e messa a norma della Tribuna Coperta

Altri eventi ospitati

4 novembre 1925: Amichevole Nazionale A, Italia-Jugoslavia 2-1
20 marzo 1932: Amichevole Nazionale B, Italia-Bulgaria 4-0
6 gennaio 1943: Amichevole Nazionale Under 21, Italia-Croazia 0-0
15 maggio 1977: Rugby, campionato italiano: Petrarca Padova-Sanson Rovigo 21-9
22 ottobre 1977: Rugby, test match: XV del Presidente-Nuova Zelanda 9-17
12 novembre 1981: Qualificazioni Europei Under 21, Italia-Grecia 1-0
8 giugno 1983: Amichevole Nazionale Olimpica, Italia-Jugoslavia 2-2
6 luglio 1985: Football USA, V° Superbowl Italiano: Doves Bologna-Angels Pesaro 27-11
22 aprile 1987: Amichevole Nazionale Under 21, Italia-Jugoslavia 1-0
13 aprile 1988: Qualificazioni Olimpiche, Italia-Olanda 3-0
21 giugno 1989: Concerto di Vasco Rossi, “Liberi liberi tour”
25 ottobre 1989: Qualificazioni Europei Under 21, Italia-Svizzera 1-0
12 giugno 1991: Qualificazioni Europei Under 21, Italia-URSS 1-0
5 luglio 1991: Concerto dei Litfiba, “El Diablo tour”
25 marzo 1992: Qualificazioni Europei Under 21, Italia-Cecoslovacchia 2-0
18 novembre 1993: Qualificazioni Europei Under 21, Italia-Portogallo 2-1

Cenni storici

il 2 agosto 1921 la Giunta Comunale di Padova delibera l’acquisto dalla famiglia Brocadello di immobili, terreni e casi situati a sud dello “Stadium” in via Carducci. La delibera passa per alzata di mano (38 presenti) e viene definitivamente accolta il 26 agosto: scopo della Giunta è di allargare il campo sportivo di Via Carducci. il 4 agosto dell’anno successivo la Giunta ratifica la delibera per destinare il terreno comunale adiacente lo Stadium a “Campo di allenamento sportivo”, ed il 27 novembre la delibera viene ratificata anche dal Consiglio Comunale. Il 24 ottobre 1923 tuttavia, appurata la continua crescita di interesse da parte della cittadinanza per il gioco del calcio e l’impossibilità di aumentare la capienza dello “Stadium” senza intaccarne la pista da ciclismo, il Consiglio approvava la costruzione di un nuovo Impianto Sportivo Comunale da adibirsi al gioco del calcio, con 29 voti favorevoli ed uno contrario.
Venne così costruito il nuovo Stadio Comunale di Padova, che fu inaugurato il 19 ottobre 1924 con la partita Padova-Andrea Doria 6-1; mentre l’ultimazione dei lavori avvenne solo nel novembre 1926: la primissima struttura del “Comunale” era costituita da tre tribunette in legno (capienza totale 1.300 spettatori), ed un terrapieno di quattro gradini al posto dell’attuale Gradinata Est. Il campo era dotato di un sistema di drenaggio naturale detto “a dorso di mulo”, all’avanguardia per l’epoca. La capienza iniziale è di 9.800 spettatori. Con l’ultimazione dei lavori, il nuovo Stadio Comunale di Padova venne intitolato a Silvio Appiani, giocatore e capitano del Padova, morto nel 1915 sul Carso, durante la Prima Guerra Mondiale.
Nello stesso anno arrivò anche la prima multa al Calcio Padova per le interperanze dei propri tifosi: 5.000 lire in occasione di un match contro il Milan, a causa del “contegno scorrettissimo del pubblico nei confronti dell’arbitro e per l’inerzia dei dirigenti nel frenare le intemperanze del pubblico”, multa che verrà pagata dagli stessi tifosi mediante un’autotassazione.
Fra il 1929 ed il 1949 il terrapieno viene ulteriormente innalzato, consentendo di aumentare la capienza dello stadio.
In occasione della sfida contro la Juventus, decisiva per lo scudetto, il 23 febbraio 1958, avviene un fatto singolare: il pubblico è talmente numeroso che tracima dalle gradinate, e va a prendere posto ai bordi del campo. L’arbitro Rosario Lo Bello acconsentì a questa inusuale sistemazione del pubblico, minacciando tuttavia che al primo accenno di interperanze avrebbe sospeso l’incontro. Il match terminò 1-1, senza ulteriori incidenti.
Nel 1960 viene sopraelevata la gradinata limitatamente alla parte centrale e vengono costruite le due curve Nord e Sud, mentre la vecchia tribuna in legno viene sostituita da una più moderna tribuna in ferro. La capienza viene così portata a 18.000 spettatori.
Durante gli anni ’70, complice il lungo periodo buio del Calcio Padova, all’Appiani trovano spazio anche altri sport, come il calcio femminile col Padova Gamma 3 (Che utilizzerà lo stadio dal 1971 fino al 1986 vincendo due scudetti ed una Coppa Italia) o il rugby: celebre la sfida-scudetto che nel 1977 contrappose Petrarca Padova e Sanson Rovigo, con oltre 18.000 spettatori sugli spalti; mentre ad ottobre dello stesso anno si esibiranno anche i celebri All-Blacks neozelandesi contro una selezione di giocatori del campionato italiano ribattezzata “XV del Presidente”.
Con l’arrivo alla presidenza del Calcio Padova di “Tonino” Pilotto e la conseguente rinascita della squadra che all’inizio degli anni ’80 passa in un paio di stagioni dalla C2 alla B, anche l’Appiani si rifà il look (mentre si comincia a parlare in maniera sempre più insistente di “stadio nuovo”): nel 1982 la Curva Nord viene ampliata mediante la costruzione di un piano sopraelevato in legno; e nel 1985 viene costruita la nuova Tribuna Est, settore coperto che sovrasta la Gradinata, composto da nove file di posti a sedere ed altre otto file di posti in piedi, per una capienza complessiva di 4.000 posti. La capienza complessiva dello Stadio Appiani arriva ad oltre 22.000 spettatori, e sempre in questo periodo si verificherà il record di spettatori per una partita all’Appiani (25.346 spettatori in occasione di Padova-Milan di Coppa Italia nell’agosto 1983). Tuttavia all’inizio degli anni ’90, complice le nuove leggi sulla sicurezza sempre più stringenti, la capienza dell’impianto di Via Carducci verrà ridotta a 14.452 spettatori, rimanendo tale fino al pensionamento.
Con l’avvicinarsi dei mondiali di Italia ’90 e la disponibilità di nuovi capitali freschi, l’ipotesi della costruzione di un nuovo stadio a Padova prende sempre più piede, fino ad essere approvata dal Consiglio Comunale nel 1988, mentre la posa della prima pietra avviene nel 1989. L’Appiani sembra destinato alla pensione già all’inizio degli anni ’90, ma lo scandalo di Tangentopoli all’inizio degli anni ’90  ed il conseguente sequestro del cantiere del nuovo stadio, fanno si che il Calcio Padova continui a giocare all’Appiani fino al termine della stagione 1993/94.
L’ultima partita all’Appiani il Padova la gioca il 29 maggio 1994 (0-0 contro il Palermo), e viene celebrata dai tifosi come la fine di un’epoca alla quale sono legati i momenti più belli della storia stessa del club. Tuttavia, lo scarso feeling che si instaurerà col nuovo stadio Euganeo (complice anche la struttura assolutamente inadatta al calcio) fanno si che in molti continueranno a rimpiangere l’Appiani, che tutt’oggi è considerato la vera “casa” del Calcio Padova.
In seguito all’abbandono da parte del Calcio Padova, l’Appiani verrà utilizzato da altre squadre dilettantistiche padovane e dalle giovanili biancoscudate. Tuttavia, il progressivo stato di abbandono in cui versa la struttura, faranno si che la Giunta Comunale di Padova ne programmi l’abbattimento. Ipotesi che trova la ferma opposizione dei tifosi e degli appassionati, che non vogliono veder cancellato un simbolo della Padova calcistica.
Nell’estate 2012 il Padova disputa un paio di amichevoli precampionato proprio all’Appiani. Nonostante si tratti di due partite contro selezioni dilettantistiche, il popolo biancoscudato risponde con un’entusiasmo tale che convince l’opinione pubblica cittadina a salvare lo stadio.
Grazie all’interessamento del consigliere comunale Michele Toniato, il 9 febbraio 2015 inizia un lavoro di recupero di parte dello stadio, finanziato da due aziende padovane: Interbrau e Sunglass. Il 22 dicembre di quello stesso anno viene consegnato al Comune di Padova il primo stralcio dei lavori, ossia il completo rifacimento dell’intera tribuna coperta.

Foto

Stampa

Video

Libri

Clicca sulla copertina per accedere alla pagina

511fljmACNL._SX332_BO1,204,203,200_