22 maggio 1910: Padova-Vicenza 2-1

Tabellino

Padova: Tessari, Pozzi, Venturi, Marchetti, Luise, Treves, Menegazzo, Steimetzer, Canè, Bellavitis, Terrabujo.
Vicenza: Bosio, Vallesella, Cola, Capitanio, Ghiselli, Tonini III, Tonini I, Ciscato, Tonini II, Costa, Fasolo.
Arbitro: Scarioni (Ausonia Milano)
Marcatori: Canè (P) al 15′, Terrabujo (P) al 55′, Fasolo (V) al 80′

Rassegna Stampa:

Articolo de “Il Pedrocchino”, 29 maggio 1910:
Constatando l’apatia dimostrata dal pubblico per questa bella manifestazione sportiva, non possiamo ammettere a sua scusa l’incertezza del tempo, giacchè l’eleganza e comodità delle tribune e la perfetta organizzazione meritano un concorso di pubblico molto più incoraggiante, ed un’affluenza tale che possa degnamente rimunerare il Comitato dell’Esposizione dei sacrifici finanziari che tali gare gli impongono.
Il tempo, che sembra da qualche tempo imbronciato e malintenzionato contro tutte le manifestazioni sportive, anche domenica ha voluto impaurire il pubblico e trattenerlo lontano dallo spettacolo, colle sue continue minacce.
In ogni modo, pur deplorando la scarsità degli spettatori, le gare hanno avuto quell’esito brillante che la previdente organizzazione della A.G.S. lasciava supporre.
Come abbiamo annunciato, la giornata di domenica prevedeva gare di foot-ball, palla vibrata, tamburello.
Gara di foot-ball. Per la conquista della splendida coppa messa in palio, concorreva il Milan foot ball and Crichet Club, di Milano, l’associazione del calcio di Vicenza, l’associazione del calcio di Padova. Dovendo battersi le squadre a girone semplice, s’incontrarono al mattino le squadre di Milano e di Padova e quindi quelle di Padova e Vicenza.
I rossi neri del Milan Club credevano, nella loro qualità di giuocatori di prim’ordine, di avere facilmente ragione delle due squadre Venete che erano in gara con loro, ma dovettero invece bagnar di molto sudore le loro eleganti casacche per vincere la coppa.
Nel primo match, gara di foot-ball del mattino Milano contro Padova la vittoria arrise ai Milanesi, che poterono segnare, con due punizioni 2 goals contro 0 dei padovani.
Molto brillante e molto applaudita la difesa di Padova: in special modo vanno ricordati due migliori elementi della squadra: Pozzi, l’infaticabile ed elegante calciatore e Tessari, l’eccellente goal-keaper che tutto sè stesso prodiga per la vita di questo sport a Padova, che, quasi morto nello scorso anno, ha avuto nella stagione presente una vita rigogliosa e di movimento.
Nel secondo incontro del mattino, si trovarono di fronte le squadre di Padova e Vicenza. I giuocatori Padovani risentivano la stanchezza della partita giuocata prima coi milanesi, ma pure scendevano in campo decisi a difendersi energicamente, mentre i Vicentini ancor freschi si accingevano a tener alto il loro titolo di campioni veneti.
Contro le previsioni, la squadra di Padova ha avuto ragione di quella Vicentina con 2 goals a 1 svolgendo un giuoco energico e corretto e pareggiando così la sconfitta subita prima dalla forte squadra Milanese.
Nel pomeriggio poi si svolse con finale il match fra la squadra di Milano e Vicenza. Milano, avendo dopo pochi minuti dall’inizio della partita, il suo miglior giuocatore Lana, della Squadra Nazionale, quasi immobilizzato per un dolor a un’anca, s’accontenta di mantenersi alla pari costringendo però Vicenza a una disperata difesa nel suo campo.
Così Milano si classifica 1 e vince la coppa.
L’Associazione del calcio di Padova, seconda classificata, vince la targa dell’Associazione Ginnastica e Sport.
Dato il modo ed il giusto criterio dello svolgimento delle gare e del loro esito, ci rincresce assai rilevare certe frasi ed apprezzamenti Vicentini verso la squadra Padovana, che pur di favorire la vittoria della squadra Vicentina campione veneto, aveva rinunciato al beneficio dell’estrazione a sorte, sottomettendosi alla fatica di due partite consecutive (…)

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