Cesena-Padova 0-2

Il Padova va a sbancare anche il Manuzzi di Cesena, confermandosi più che mai squadra del momento in serie C. Il più grande rammarico è non poter esserci: la settimana scorsa fantasticavamo su cosa sarebbe stata una trasferta a Firenze con l’entusiasmo di questo momento; oggi vogliamo fantasticare su cosa sarebbe stata una trasferta a Cesena, contro una delle nostre rivali preferite, in uno stadio che in qualche modo “amiamo” noi padovani, con un Padova devastante. Fantasticare ed immaginare una Curva Ferrovia piena di padovani che esultano con la squadra a fine partita sotto il settore. Fantasie, purtroppo. Oggi la realtà parla di stadi chiusi e di campionato che non si sa se verrà portato a termine.
Ma un giorno tutto questo tornerà, basta aspettare. E sperare che, quando sarà, potremo ammirare ancora un Grande Padova.

Partenza a razzo

La mente torna per forza al 15 giugno 1994: quel giorno a Cremona il Cesena partì a razzo, con Hubner subito in gol dopo appena sei minuti e la possibilità di chiudere la contesa appena due minuti più tardi. Il Padova venne fuori alla distanza, seppe gestire il momento di difficoltà iniziale, trovò il pareggio con Cuicchi e nella ripresa portò a casa l’intera posta in palio (e che posta!).
Ieri è accaduto l’esatto contrario: il Padova parte forte e dopo appena dieci secondi di gioco ha la possibilità di andare in vantaggio, prima con un tiro di Jelenic e poi sulla ribattuta con una conclusione di controbalzo di Nicastro che finisce poco sopra la traversa. Due minuti ed è Bifulco ad avere l’occasione buona, andando in fuga sulla sinistra ma concludendo a lato. Quindi ancora Nicastro al 10′ impegna di testa il portiere di casa Nardi. Il Padova avrà almeno un paio di altre palle gol nel primo tempo: come al 20′ quando Bifulco aggancia in area e conclude trovando Nardi pronto a metterla in corner; o come su colpo di testa di Andelkovic al 35′. Il Cesena si fa vedere solo allo scadere, prima con una conclusione di Anzalone su cui Vannucchi si distende, poi sul corner successivo con un colpo di testa di Petterman che tuttavia manca di convinzione. Finisce a reti bianche il primo tempo, nonostante il netto dominio dei biancoscudati.

Cinici e letali

Una delle caratteristiche del Padova, negli ultimi anni, è sempre stata quella di non riuscire a vincere determinate partite, come quella di ieri sera, dove domini ma ti fai prendere dalla frenesia di dover segnare e ad un certo punto la porta sembra stregata…
Invece quest’anno le cose vanno diversamente, ed al 50′ Della Latta viene tirato giù in piena area da Collotolo. Rigore abbastanza netto, che Ronaldo trasforma con freddezza. Il Padova a questo punto gioca a mente più serena, e dopo un contropiede sprecato, trova il raddoppio al 62′: cross di Ronaldo dalla destra, colpo di testa di Della Latta. Due a zero. Gioco, partita, incontro.
Poco da dire nel tempo rimanente, il Cesena prova ad imbastire qualche manovra ma è il Padova ad andare ancora vicino alla terza rete con Soleri in un paio di occasioni.

Sull’onda dell’entusiasmo

Da qualche partita ormai il Padova sta viaggiando sui binari dell’entusiasmo, ed accumulando punti che potrebbero tornare utilissimi. Si, perchè si parla di sospensione del campionato, ed abbiamo visto tutti che lo scorso anno la sospensione portò alla promozione del Vicenza, primo in classifica a febbraio (anche se il mantenimento di tale posizione era tutt’altro che scontato). Sarà utile essere più in alto possibile in classifica, nella malaugurata ipotesi che ciò accada.
Anche se l’augurio è di tornare presto allo stadio, e di tornarci tutti: non so a voi, ma al sottoscritto l’ambiente manca da morire…
Un ultimo pensiero per tutti i pessimisti che a breve salteranno sul carro, tutti quelli che “rimarremo almeno dieci anni in serie C!” e che “Con questa squadra si va diretti in serie D!”: ragazzi, vi vogliamo così! Non mollate mai!

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