Arezzo-Padova 0-5

Cinque pappine, e silenzio! Il Padova sfoggia una prestazione maestosa ad Arezzo, e chiude a doppia mandata la bocca a tutti quei gufi che dopo il pari col Legnago avevano ripreso fiato. Ed una volta in più, dimostra di essere una squadra da primi posti, a cui basta trovare la giusta continuità per avere ben pochi rivali.

Un Padova che gioca da Padova

La partita di Arezzo si presentava tutt’altro che semplice: i biancoscudati partivano con mezza squadra indisponibile, mentre gli amaranto proprio in settimana avevano cambiato allenatore e diesse. C’era apprensione, soprattutto fra i tifosi, perchè se vogliamo dirla tutta negli ultimi anni abbiamo spesso recitato il ruolo di resuscita-morti. Niente di tutto questo è accaduto. L’undici di Mandorlini è sceso in campo convinto e determinato sin dalle prime battute; portandosi sul 2-0 dopo nemmeno un quarto d’ora: prima Della Latta, su corner di Curcio, si ritrova ad incornare completamente libero in piena area; poi Nicastro che si scopre bomber ed anticipa tutti su traversone di Germano. Uno spettacolo. Quasi ci è sembrata una risposta al nostro editoriale di Padova-Legnago: avevamo detto che i biancoscudati hanno ben pochi rivali quando scendono in campo per vincere ed imporre il proprio gioco, siamo stati accontentati.
Certo, anche l’Arezzo visto ieri sera è ben poca cosa, denotando un’insicurezza quasi da squadra giovanile che sfida i titolari nell’amichevole del giovedì. E’ il caso del terzo gol, con l’aretino Borghini che invece di rilanciare l’azione in avanti finisce col servire Nicastro poco fuori il limite dell’area, il quale serve Ronaldo che con precisione da killer infila sull’angolo sinistro il portiere amaranto Tamma. Gioco, partita, incontro.

Il Fenomeno, ce l’abbiamo noi…

I Ronaldo nel calcio, in Italia in particolare, hanno una storia: ventitrè anni fa, l’Inter acquistò “Il Fenomeno” Ronaldo Luis Nazario De Lima, il Ronaldo originale, che faceva cose mostruose a velocità mostruose. Un campione che ha segnato un’epoca, che di ritorno da una vecchia trasferta a Lucca generò un piccolo incidente diplomatico in pullman fra chi voleva vedere il gol del “fenomeno” alla Fiorentina e chi voleva vedere le performance di un altro “fenomeno”, di genere però femminile ed impegnata in un altro campo; ossia tale Luce Caponegro… Oggi uno dei calciatori che ha segnato maggiormente l’epoca attuale è un altro Ronaldo, Cristiano, in forza alla Juve; considerato uno dei giocatori più forti di sempre ma secondo chi scrive molto meno forte del “fenomeno” originale.
Ma anche a Padova abbiamo un Ronaldo, il nostro “fenomeno”, che può lasciare il segno; magari non nella storia del calcio, ma sicuramente nella storia biancoscudata. Ronaldo Pompeu Da Silva, centrocampista, uno che in questo inizio di stagione è stato un pò in ombra, come dimostra anche la classifica del “Biancoscudato d’oro”. Ma uno che ha i “numeri” giusti, e ieri sera l’ha dimostrato in ben due occasioni: prima con un tiro a giro su una leggerezza della difesa di casa, poi con una bordata da fuori area che si è infilata nell’angolino basso alla destra di Tamma. Siamo pronti a scommettere che, anche nel “Biancoscudato d’oro”, il brasiliano vivrà un bel rilancio…
In mezzo ai due gol del “Fenomeno”, il colpo di testa di Buglio in tuffo per il 4-0, al termine di un’azione un pò confusa se vogliamo. E poi tutti ad abbracciarsi ed a festeggiare insieme, niente musi lunghi, niente personalismi. La sensazione è di avere finalmente un gruppo unito qui a Padova. E sarebbe ora.

Esame di maturità

Ora comincia il bello. Nel senso che già domenica capiremo di che pasta è fatto questo Padova: all’Euganeo arriva il Sudtirol, capolista, un vero e proprio esame di maturità.
Ma l’esame di maturità arriva anche per noi tifosi. Per tutti quelli che via social criticavano abbondantemente la campagna acquisti di quest’estate, per tutti quelli che parlano di stagione da buttare o di squadra da metà classifica dopo un pareggio interno. Noi rimaniamo convinti che Padova è sprecata in C, ma è ora che una parte di tifosi si faccia un esame di coscienza e la smetta con la negatività a tutti i costi. Che è più che mai deleteria in un periodo in cui allo stadio manca il tifo (per motivi non dipendenti dalla volontà dei tifosi peraltro). Ora cominciano gli esami di maturità. Per tutti. Fate girare, come si dice.

Potrebbero interessarti anche...

Translate »
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: