Fano-Padova 1-1

Una squadra ancora imballata

Questo inizio di stagione ci parla di un Padova ancora imballato, discontinuo, forse non completamente cosciente del proprio potenziale. In tre partite (due di campionato, una di coppa) abbiamo visto una squadra dai tre volti, un pò troppi per dare un giudizio definitivo (come molti invece “grandottorissimi” esperti della nostra città vorrebbero già dare): alla squadra senz’anima vista contro l’Imolese ha fatto da contraltare la bella prova di Frosinone contro una compagine di categoria superiore, a cui non è seguito il bis in quel di Fano, campo storicamente stregato per i biancoscudati. Tuttavia c’è da fare qualche distinguo in merito, e lo andiamo a fare…

Rigore è quando arbitro fischia…

…diceva un tempo il compianto Vujadin Boskov. Tuttavia ci perdonerà il guru serbo se ci permettiamo di far notare che gli arbitri nei confronti del biancoscudo fischiano spesso e volentieri a senso unico. Il rigore che ha portato al pareggio del Fano a molti è sembrato generoso, in realtà poteva starci: grandissima, enorme ingenuità di Germano che è andato a stendere un giocatore che stava uscendo dall’area. Un’ingenuità che stona perfino con la buona prova della difesa, il reparto che a tutt’oggi sembra il più in forma dei biancoscudati.
Allo stesso modo però ci stava tutto il rigore non concesso all’89 al Padova per un atterrameto di Della Latta in piena area di rigore. “Eh ma non ci si può attaccare ai rigori…”, dirà il “grandottorissimo” di turno. Forse, rispondiamo noi. Perchè se è vero che i rigori si possono anche sbagliare, vanno comunque fischiati quando ci sono. Ed una vittoria ieri avrebbe cambiato il morale di tutti, anche dei “grandottorissimi”, che forse oggi non sarebbero qui in mezzo alle balle a sentenziare che quest’anno non si va da nessuna parte dopo appena due giornate, ma magari direbbero che si, non abbiamo giocato bene, ma l’importante è aver portato a casa il risultato…
Poi è chiaro, non ci si può attaccare all’arbitraggio per la brutta prova di ieri, ma almeno cerchiamo di essere coerenti e di dirla tutta fino in fondo, visto che molto spesso qui a Padova si “passa oltre” anche davanti a torti evidenti, forse perchè fa più audience parlare male della squadra che provare a sostenerla…

Le note positive

La difesa, rigore a parte, è sembrata abbastanza solida, e come già detto sembra a tutt’oggi il reparto che da più garanzie.
Poi c’è Simone Della Latta, centrocampista prelevato quest’estate dal Piacenza, già protagonista a Frosinone con una doppietta, che oggi ha saputo ripetersi con un gol ed un quasi rigore. Decisamente il migliore di questo avvio di stagione, e non a caso sta volando anche nelle valutazioni del “Biancoscudato d’oro”. In un momento in cui tutti sono a sottolineare le negatività noi preferiamo vedere i lati positivi. Pochi, ma ci sono. Ma non significa che non ci siano problemi.

Conclusioni

Per andare in B, ci vuole ben altro. Su questo siamo tutti d’accordo. Manca ancora qualche giorno alla fine del calciomercato, e l’augurio è che arrivi finalmente una punta degna di questo nome: Paponi è fuori per un mese, Soleri ancora non ha la maturità giusta, Pesenti è andato ad Arezzo liberando un posto in lista. Massima fiducia su Sogliano, augurandoci che riesca a colmare questo posto con un acquisto che ci faccia fare il tanto atteso salto di qualità.
Massima fiducia anche su Mandorlini, del resto un anno fa al Fano avevamo dato sei palloni ed a quest’ora eravamo in testa a punteggio pieno: avete visto tutti come è andata a finire, no? Dovrebbe esservi di monito per non sbilanciarvi troppo alla seconda di campionato… Oggi il Padova non è ne carne ne pesce, ma sulla carta siamo forti, e ci rifiutiamo di pensare che sia questo il vero Padova!

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