Un saluto a Gigi Simoni, l’ultimo signore del calcio

Si è spento oggi nella sua casa di San Piero Aggrado (Pisa) Gigi Simoni, ex allenatore, persona squisita ed autentico signore in un mondo dominato da personaggi sempre più loschi ed isterici.

Nato a Crevalcore 81 anni fa, era cresciuto come calciatore nelle giovanili della Fiorentina, facendo il suo esordio nel 1959 col Mantova di Edmondo Fabbri, come centrocampista. Dopo due stagioni condite da 47 presenze e 10 reti, fu mandato in prestito al Napoli, con cui ottenne una promozione in serie A e la vittoria di una Coppa Italia. Rientrato al Mantova, aveva esordito in serie A nel 1962. Dopo due stagioni nella massima serie con i virgiliani, approda al Torino dove con Gigi Meroni forma la coppia di ali titolari. In maglia granata realizzerà il suo record personale di segnature in una stagione, ben 10 nel campionato 1964/65. Nel 1967 passa alla Juventus, ma non trova spazio (solo 11 presenze) ed a fine stagione accetta di scendere in serie B con la maglia del Brescia, con cui ottiene la promozione in serie A. Nel 1971 passa al Genoa, squadra in cui chiuderà la propria carriera tre anni più tardi sommando altre 88 presenze e 13 reti.

Promosso allenatore nel 1974 sulla panchina del Genoa, ottiene già al secondo anno la promozione in serie A. Ne otterrà ben sette, con Genoa, Pisa, Brescia, Cremonese ed Ancona; più una in serie C1 con la Carrarese nel 1991/92. Un record ancora imbattuto. Sulla panchina della Cremonese vince il torneo Anglo-Italiano nel 1993 a Wembley; quindi, dopo una breve esperienza a Napoli dove prima di venire esonerato porta la squadra alla finale di Coppa Italia (1997), raggiunge il punto più alto della sua carriera firmando per l’Inter.

In nerazzurro esordisce nel 1997, stesso anno dell’arrivo del “Fenomeno” Ronaldo. Nella stagione 1997/98 la sua Inter lotta a lungo per la conquista dello scudetto, prima di venire sconfitta nello scontro diretto dalla Juventus, partita passata alla storia per un nettissimo rigore negato proprio a Ronaldo in seguito al quale lo stesso Simoni venne espulso. Si consolò tuttavia sollevando al cielo la Coppa Uefa, battendo per 3-0 la Lazio a Parigi. Esonerato la stagione successiva a novembre, nonostante la squadra fosse in netta ripresa dopo un inizio stentato di stagione.

In seguito, dopo un altro paio di esoneri (Piacenza a Torino) ed un’esperienza all’estero sulla panchina del CSKA Sofia, ottiene con l’Ancona una storica promozione in serie A (la seconda per la società marchigiana, la settima della sua carriera) nel 2003, e la stagione successiva subentra ad Agostinelli sulla panchina del Napoli in serie B, riuscendo a trascinare la squadra alla salvezza, prima che il tribunale decreti il fallimento del club partenopeo.

Successivamente, dopo una fallimentare esperienza sulla panchina del Siena, ricoprirà il ruolo di Direttore Tecnico prima alla Lucchese e poi al Gubbio, dove otterrà una doppia promozione dalla Lega Pro Seconda Divisione alla serie B. Chiude la sua carriera come Direttore Tecnico della Cremonese, quasi un cerchio che si chiude, nella stagione 2016/17.

Il 22 giugno 2019 viene colpito da ictus, dal quale non si è più ripreso, spirando oggi. Da tifosi biancoscudati, ma soprattutto appassionati di calcio, lo vogliamo ricordare in questo spazio. Come merita un signore del suo calibro. Ciao Gigi!

CF

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