2 marzo 2013: Petrarca-Padova 1-1

Rassegna Stampa

Articolo tratto da “Il Pedrocchino” del 9 marzo 1913
Domenica scorsa le due prime squadre delle nostre società di Foot-Ball, s’incontrarono in un match amichevole nel terreno del Foot-Ball Club Petrarca in Prato della Valle.
L’incontro che ebbe il suo inizio alle ore 16 (quantunque mal combattuto) discretamente interessante, a causa del terreno che è troppo piccolo per permettere un gioco regolare e compatto; le due squadre ci fecero assistere a un gioco sconclusionato e individuale.
Il match finì alla pari 1 a 1 ma diremo subito che la squadra del Foot-Ball Club Petrarca fu come gioco quantunque lievemente, superiore all’avversaria e che senza l’indecisione dei suoi avanti nel tiro in goal avrebbe dovuto riportare la vittoria.
I rosso-neri dell’Associazione del Calcio possono dire a loro discolpa che mancavano di due dei migliori attaccanti; ma nelle loro file abbiamo osservate deficienze tali, che se non saranno eliminate non permetteranno loro di possedere una squadra veramente forte ed omogenea quale sarebbe necessaria per combattere degnamente il prossimo campionato Veneto-Emiliano di promozione.
Per esempio il portiere poverino saprà fare qualsiasi cosa, ma non certo… difendere la rete; nè si può sperare che esso migliori, Ottimi sono invece i due terzini, il Bellavitis è sempre il giocatore di classe che tutti ammirano e domenica su senza dubbio il migliore uomo in campo.
Il piccolo Malagoli è pure molto efficace; egli però dovrebbe rimanere un pò più al suo posto di terzino e non spingersi troppo lontano dalla porta. La seconda linea ha in Brocco e Marchetti due ottimi giocatori rotti a tutte le insidie e finissimi conoscitori del gioco, ma il Monti che completa il terzetto è un elemento appena da terza categoria che, quantunque molto volenteroso, non può per mancanza di tecnica riuscire troppo utile alla sua squadra. Quella però che è la vera deficienza della squadra rosso-nera è la linea d’attacco. Di essa, l’estremo sinistro è quasi nullo, buona la mezz’ala; del centro e del mezzo destro non possiamo dire nulla dato che erano assenti; l’estremo destro invece non vale più di quello sinistro.
Gli attaccanti per di più non hanno tra loro la minima coesione; abbiamo visto domenica tutti e cinque gli avanti inseguire il pallone in un solo gruppo; abbiamo visto passaggi fatti con matematica precisione agli avversari e una indecisione nel tiro in porta assolutamente incredibile.
Speriamo che per il prossimo campionato di promozione la squadra rosso-nera si perfezioni molto, se ciò non fosse, noi crediamo, con vero rammarico, che essa si vedrebbe strappare quella vittoria che il passato Foot-Ballistico di Padova vuole non gli sfugga.
Della squadra del Petrarca poco possiamo dire; essa (a differenza del “Padoa”) non conta nelle sue file uomini di classe; è invece molto omogenea e battagliera e sè saprà progredire e perfezionarsi potrà in un tempo non lontano opporsi senza tema di sfigurare alle maggiori squadre Venete.
Pure domenica scorsa nelle ore antimeridiane s’incontrarono le seconde squadre del Padova e del Petrarca. La vittoria per due goals a zero fu dei rosso-neri dell’Associazione del Calcio che mostrarono di saper giocare con molta più tecnica dei consoci maggiori.

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