1 novembre 1914: Padova-Petrarca 2-0

Tabellino:

Padova: Doria II, Doria I, Marchetti, Marini, Zambotto, Corazza, Germani, Turra, Peyer, Appiani, Milocco
Petrarca: Berlese, Marino II, Marino III, Gallo, Romaro I, Azzalin, Terrabujo, Pozzani, Romaro II, D’Alvise, Sarpi
Arbitro: Barbon di Venezia
Marcatori: Peyer al 25′, Appiani al 63′

Rassegna stampa:

Articolo tratto da “Il Veneto” del 2 novembre 1914:
Sul campo di giuoco di via Giambattista Belzoni, davanti a un numeroso pubblico di appassionati seguiva ieri l’atteso incontro fra le due squadre concittadine partecipanti al girone veneto eliminatorio per il campionato italiano.
La partita, che doveva segnare la contestata supremazia di una delle due squadre, determinò verso la fine incidenti riprorevoli.
Nondimeno la vittoria toccò all’Associazione del Calcio, che vinse il “Petrarca” nettamente con due punti a zero; e fu una vittoria convincente poichè i giovani calciatori si dimostrarono giuocatori di ottima scuola, ed in continuo e meraviglioso progresso.
La partita era arbitrata dal sig.Barbon del “Venezia”, quello stesso a cui toccarono i noti incidenti ad Udine.
E fu, appunto, contro quest’arbitro che s’appuntarono le maggiori ire di aluni degli spettatori, i quali l’accusarono di parzialità a favore dell’Associazione del Calcio.
La partita iniziò alle 15.30. Subito i padovani si fanno sotto alla rete avversaria, ma trovano una forte resistenza nei due colossi “bachs”.
La palla si mantiene costantemente sotto la rete del “Petrarca” ed è un susseguirsi continuo di tiri, finchè alle 16.05 viene mandata in corner.
Tirato il corner, davanti alla porta si forma una melèe e fra capitomboli e calci la palla infila la rete.
Il pubblico scoppia in applausi. Il “Padova” s’incoraggia e continua il suo giuoco magnifico, condotto specialmente dallo svizzero Peyer.
Il primo tempo si chiude senza che vengano segnati altri punti.
Alla ripresa nonostante i petrarchini si trovassero, ieri, in buona forma le sorti non cambiano.
Dopo 18 minuti Peyer da mezzo campo passa all’ala sinistra Migliocco; questi passa ad Appiani che centra e segna il secondo ed ultimo punto della giornata.
Alle 16.45 si dovette interrompere la partita per leggera contorsione alla gamba di un petrarchino.
L’arbitro, che già aveva sollevato malumori fra il pubblico rimetteva la palla in giuoco, in un modo che a taluno parve non corretto ed imparziale, come avrebbe dovuto essere; Romano I, ha perciò delle aspre parole di commento.
Il Barbon lo espelle dal campo e poco dopo anche al fratello Romano II tocca la stessa sorte. Il pubblico fischia ed applaude secondo la tendenza. Alla fine della partita i partigiani dei “petrarchini” fanno una dimostrazione che non è di simpatia all’arbitro, che si rifugia in un’aula delle scuole di Via Belzoni, donde può guadagnare indisturbato la stazione.
A questa partita precedette, come di solito, quella delle riserve. Vinse il “Petrarca” con 1 a 0. Arbitrava Taddeo Vasco.
Nella partita giocata a Venezia fra il “Venezia” e l'”Hellas” di Verona vinsero i veronesi con 1 goal a zero.
Ad Udine i vicentini 2 a 0.

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